Faisa Cisal: Bologna, una tragedia che segna il mondo ferroviario intero

Veronica Robinson

Gennaio 6, 2026

Una tragedia ha colpito il settore ferroviario italiano, scatenando un’ondata di dolore e indignazione. Il 12 gennaio 2025, Alessandro Ambrosio, un capotreno di 34 anni in servizio per Trenitalia, è stato brutalmente accoltellato nei pressi della stazione di Bologna. L’episodio ha suscitato un forte cordoglio all’interno della comunità ferroviaria, con FAISA CISAL che ha espresso il proprio rammarico per la perdita.

Commento di Mairo Mongelli

Mairo Mongelli, Segretario Generale di FAISA CISAL, ha commentato l’accaduto, sottolineando l’importanza di garantire giustizia. «Riponiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti, affinché venga fatta completa chiarezza su quanto accaduto», ha affermato. La sua dichiarazione riflette il desiderio di trasparenza e verità in un momento così drammatico. Mongelli ha anche voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia di Alessandro, ai suoi cari e ai colleghi, evidenziando come questo evento abbia segnato profondamente l’intero mondo ferroviario.

La violenza e la sicurezza

L’atto violento che ha portato alla morte di Ambrosio è stato descritto da Mongelli come «gravissimo» e rappresenta un segnale preoccupante di un aumento della violenza nella società. «Oggi è il tempo del silenzio, del rispetto e del dolore, ma questo non può e non deve farci abbassare la guardia sul tema della sicurezza», ha proseguito. La sicurezza dei lavoratori deve rimanere una priorità, richiedendo attenzione e responsabilità da parte di tutti.

Impegno di FAISA CISAL

FAISA CISAL ha ribadito il proprio impegno a sostenere la famiglia, i colleghi e l’intera comunità ferroviaria in questo momento di lutto. La speranza è che questo tragico evento possa servire da monito per migliorare le misure di sicurezza e protezione per tutti coloro che lavorano nel settore.

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