Il 6 gennaio 2025, il giorno della Befana, un forte vortice polare sta per colpire l’Italia, portando con sé condizioni meteorologiche avverse che hanno costretto la Protezione Civile a emettere un’allerta arancione per il Molise e il Lazio, inclusa la capitale Roma. Altre otto regioni sono state messe in allerta gialla. Nella giornata precedente, il 5 gennaio, il maltempo ha già causato disagi significativi, con piogge incessanti in Abruzzo, Molise e Lazio, che hanno portato a numerosi allagamenti, strade chiuse e interventi di soccorso. In particolare, a Roma si sono registrati allagamenti e fiumi monitorati con attenzione, mentre nelle Marche e in Toscana si sono verificati crolli di alberi a causa del peso della neve.
Il freddo intenso in Alto Adige
Nella notte del 5 gennaio, l’Alto Adige ha vissuto temperature estremamente basse, con -20 gradi registrati a San Giacomo in Val di Vizze e -19 gradi a Sesto Pusteria, il paese natale del tennista Jannik Sinner. Il freddo intenso si unisce a un quadro meteorologico già compromesso, creando preoccupazioni per la giornata dell’Epifania. Le previsioni indicano un crollo termico che interesserà quasi tutte le regioni, con piogge e temporali previsti al Centro-Sud, in particolare lungo le coste tirreniche. La neve potrebbe cadere anche a quote collinari nelle regioni centrali.
Le misure di sicurezza a Roma
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha adottato misure straordinarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Per il 6 gennaio, è stato vietato l’accesso a parchi e ville storiche, così come le attività ludico-ricreative e sportive non agonistiche. L’amministrazione ha interdetto anche le aree sotto carico sospeso o alberi e ha chiuso i cimiteri. Gualtieri ha raccomandato di non sostare a lungo sui balconi e di prestare particolare attenzione alla guida, specialmente nelle zone costiere, dove le condizioni potrebbero risultare particolarmente critiche.
Allagamenti e interventi di soccorso
Nel Lazio, l’allerta arancione è scattata già nel pomeriggio del 5 gennaio, quando si sono verificati numerosi allagamenti, tra cui l’esondazione del fiume Aniene a Ponte Lucano, nel comune di Tivoli, e nel quartiere La Rustica, interessando anche tratti della via Collatina. Il Tevere ha superato i 7 metri, allagando le piste ciclabili e costringendo a chiudere le banchine per motivi di sicurezza. A Roma, nei primi giorni dell’anno, la pioggia caduta ha eguagliato quella normalmente attesa per l’intero mese di gennaio, con un picco di precipitazioni registrato proprio il 5 gennaio.
Nella zona di Trigoria, due ragazze di 21 e 24 anni sono rimaste intrappolate in un seminterrato allagato, con l’acqua che ha raggiunto i 50 centimetri dal soffitto. I vigili del fuoco, supportati dai sommozzatori, sono intervenuti per liberarle, trovandole in stato di ipotermia. Altri interventi hanno riguardato due camionisti bloccati nei loro mezzi allagati in via Ardeatina e un’auto sommersa nel quartiere Prati, dimostrando l’entità dei danni causati dal maltempo.
Incidenti e danni a causa del maltempo
Il maltempo ha causato anche il crollo di un pino alto 20 metri in via dei Fori Imperiali, vicino alla nuova stazione della metro C Colosseo. Secondo l’assessore all’Ambiente, l’albero non presentava malattie, ma la pioggia intensa ha aumentato il carico sulla chioma. Anche nelle Marche si sono registrati crolli di alberi, come ad Ancona, dove un grosso pino ha frantumato un muro di contenimento e danneggiato due auto ferme al semaforo, fortunatamente senza ferire gli occupanti. Altri alberi sono caduti a Falconara Marittima, bloccando strade e causando disagi.
In Abruzzo, il fiume Aterno ha superato la soglia di guardia nell’area dell’Alta Valle, destando preoccupazione fino alla città dell’Aquila. Il sindaco di Serracapriola, Michele Leombruno, ha salvato una donna di 60 anni in ipotermia, mentre il figlio era in evidente stato di agitazione. I due, privi di telefoni cellulari, erano stati sorpresi dal maltempo mentre si recavano a raccogliere verdura. A causa dell’allerta meteo, l’Università del Molise ha sospeso l’attività didattica, e per motivi di sicurezza è stata annullata la tradizionale discesa della Befana dei vigili del fuoco in piazza Navona.
