Gorizia: un anziano tenta di uccidere la compagna e poi si suicida

Veronica Robinson

Gennaio 6, 2026

La tragica vicenda si è verificata la notte tra il 5 e il 6 gennaio 2026 in un’abitazione di Monfalcone, comune situato in provincia di Gorizia. Un uomo di 76 anni ha tentato di uccidere la sua compagna, di 63 anni, colpendola ripetutamente con un coltello. Dopo aver inflitto le ferite, la donna è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo, trovando rifugio sul pianerottolo, dove è stata successivamente soccorsa.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le informazioni raccolte, l’aggressione è avvenuta all’interno dell’appartamento della coppia. La donna è stata colpita più volte e, nonostante le ferite, ha trovato la forza di allontanarsi, crollando sul pianerottolo. Gli operatori del 118, allertati da un vicino, hanno prontamente raggiunto il luogo e trasportato la donna in ospedale, dove attualmente è in fase di recupero.

Nel frattempo, l’uomo, convinto di aver ucciso la compagna, ha rivolto il coltello contro di sé, infliggendosi una ferita mortale alla gola. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cattinara, a Trieste, dove è deceduto poco dopo il ricovero. Le autorità locali stanno ora conducendo un’inchiesta per chiarire le circostanze esatte di questo drammatico episodio.

Le indagini e il contesto

Le indagini sono attualmente in corso e sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Gorizia. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e prove per comprendere meglio la dinamica dell’accaduto e le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere un gesto così estremo.

Questo caso riporta l’attenzione su un tema purtroppo attuale, quello della violenza domestica, che continua a colpire molte persone. Le autorità locali e le associazioni che si occupano di violenza di genere sono impegnate a sensibilizzare la popolazione su questo problema, promuovendo iniziative di prevenzione e supporto alle vittime.

La comunità di Monfalcone è scossa da questo tragico evento, e molti cittadini si interrogano su come poter prevenire simili episodi in futuro. La speranza è che attraverso l’educazione e il supporto, si possa ridurre il numero di casi di violenza domestica e garantire maggiore sicurezza a tutti.

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