Influenza, il freddo non aumenta i contagi: “Importante evitare spazi chiusi”

Rosita Ponti

Gennaio 6, 2026

Gli sviluppi recenti riguardanti la diffusione del virus influenzale in Italia hanno catturato l’attenzione degli esperti sanitari, in particolare per quanto concerne la variante K. Il 5 gennaio 2026, Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), ha rilasciato dichiarazioni all’Adnkronos Salute, evidenziando che, nonostante il calo delle temperature che ha interessato il Paese, la situazione sanitaria rimane sotto controllo.

Analisi della diffusione dell’influenza in Italia

Nei primi giorni del 2026, l’influenza continua a colpire un numero considerevole di italiani, costringendo molti a restare a casa. Andreoni ha fatto notare che, sebbene il freddo possa incrementare i casi di raffreddore e infezioni respiratorie, non si prevede un nuovo picco influenzale. Infatti, il picco della stagione è stato registrato tra Natale e Capodanno, seguito da un calo costante dei casi.

Il direttore scientifico ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione, poiché il calo delle temperature può favorire infezioni respiratorie, specialmente tra le persone più vulnerabili, come gli anziani e coloro che soffrono di malattie cardiache o immunodepressione. Andreoni ha raccomandato di evitare sbalzi termici e, quando possibile, di rimanere in casa. Qualora fosse necessario uscire, è consigliabile evitare luoghi chiusi e affollati per ridurre il rischio di contagio.

Indicazioni per la prevenzione delle infezioni

L’esperto ha inoltre evidenziato che molte delle nuove infezioni non sono attribuibili al virus influenzale, bensì a virus respiratori simili. Pertanto, ha esortato la popolazione a riprendere l’uso della mascherina nei luoghi pubblici chiusi, come i mezzi di trasporto e altre aree affollate, per proteggere se stessi e gli altri.

Impatto del freddo sulla diffusione virale

Un altro aspetto cruciale da considerare è che l’aumento dei contagi non è direttamente collegato al freddo. Massimo Ciccozzi, epidemiologo, ha spiegato che la ripresa delle attività scolastiche potrebbe portare a un incremento dei casi di influenza, nonostante attualmente si osservi una diminuzione. La circolazione di virus respiratori tipici di questo periodo è facilitata dal brusco calo delle temperature e dal ritorno in aula degli studenti.

Ciccozzi ha chiarito che l’abbassamento delle temperature costringe le persone a trascorrere più tempo in ambienti chiusi, come abitazioni, bar e ristoranti, aumentando così il rischio di contagio. Per questo motivo, ha ribadito l’importanza di indossare sempre la mascherina sui mezzi pubblici, per ridurre la diffusione di virus e garantire una maggiore sicurezza sanitaria per tutti.

×