Oggi, 6 gennaio 2025, una folla di persone si è radunata a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, per rendere omaggio ai palestinesi uccisi a seguito di un attacco aereo israeliano avvenuto il giorno precedente, il 5 gennaio. Secondo quanto riportato da fonti mediche, le vittime dell’attacco erano perlopiù bambini, un dramma che ha scosso profondamente la comunità locale.
Funerale e dolore
I corpi, avvolti in sacchi mortuari, sono stati trasportati dall’ospedale Nasser e deposti a terra, mentre i partecipanti al funerale si sono uniti in preghiera. Tra le voci di dolore, una madre ha espresso la sua angoscia, affermando: “Non abbiamo più bambini rimasti”, e ha lanciato un’accusa contro i leader politici, in particolare Netanyahu e Trump. Un’altra donna, visibilmente distrutta, ha chiesto: “Che colpa hanno quei bambini che erano seduti nella loro tenda? Perché sono stati uccisi? È questa una tregua? È una tregua nera. I presidenti ci stanno guardando. Giuro che ci stanno guardando. Dio è il nostro salvatore contro di loro”.
Intensificazione dei bombardamenti
Dall’ottobre scorso, Israele ha intensificato i bombardamenti sulla Striscia di Gaza, nonostante l’entrata in vigore di un accordo mediato dagli Stati Uniti, che aveva portato a una diminuzione dei combattimenti. Le forze israeliane giustificano le loro azioni come necessarie per prevenire attacchi e distruggere le infrastrutture dei militanti. Tuttavia, il ministero della Salute di Gaza ha riportato che, da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco, sono stati uccisi 422 palestinesi, mentre i militanti hanno provocato la morte di tre soldati israeliani nello stesso periodo.
Accordo mediato e ostaggi
L’accordo, mediato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha garantito a Israele il controllo del 53% della Striscia di Gaza e ha visto Hamas accettare di rilasciare ostaggi in cambio della liberazione di palestinesi detenuti. L’ultimo ostaggio in attesa di essere restituito è un agente di polizia israeliano, ucciso il 7 ottobre 2023, giorno in cui i militanti di Gaza hanno lanciato un attacco che ha causato la morte di 1.200 israeliani e il rapimento di circa 250 ostaggi.
Situazione drammatica a Gaza
Secondo le autorità sanitarie locali, l’offensiva israeliana ha provocato la morte di oltre 71.000 palestinesi, per lo più civili. La situazione a Gaza è drammatica: gran parte del territorio è in rovina e la popolazione, che supera i 2 milioni di abitanti, vive in condizioni precarie, alloggiando in strutture temporanee o in edifici danneggiati, nelle aree da cui le forze israeliane si sono ritirate.
