A Milano, nel 2025, si registra un preoccupante aumento di episodi in cui i minori utilizzano il coltello per minacciare o ferire le loro vittime. Uno degli eventi più drammatici si è verificato il 2 dicembre, in via San Gregorio, nel cuore pulsante della città , nei pressi di corso Buenos Aires, una storica via commerciale affollata di persone impegnate negli acquisti natalizi. In questa occasione, un gruppo di ragazzi, prevalentemente minorenni, ha aggredito un quindicenne, derubandolo di beni personali come portafoglio, telefono cellulare, scarpe e giubbotto.
Dopo averlo derubato, i giovani hanno costretto il ragazzo a recarsi a un bancomat per prelevare denaro. Tuttavia, la scheda prepagata si è rivelata priva di fondi, costringendo il ragazzo a contattare il padre per una ricarica. La minaccia era chiara: “Se non ci metti i soldi, lo ammazziamo”. Fortunatamente, l’uomo è riuscito a localizzare il telefono del figlio e ha allertato i carabinieri. Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, arrestando quattro individui: un ventenne di origini tunisine e tre minorenni, tra cui due stranieri e una ragazza italiana di 15 anni, tutti residenti nella provincia di Bergamo.
Il caso dello studente accoltellato
Un altro episodio significativo è avvenuto lo scorso ottobre, quando un studente di 22 anni dell’Università Bocconi è stato gravemente ferito durante un tentativo di rapina. Il giovane è stato circondato e accoltellato da un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni, che volevano sottrargli 50 euro. In seguito a questo attacco, sono stati arrestati tre diciassettenni e due diciottenni, tutti residenti a Monza.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato la situazione, evidenziando come la violenza minorile stia mostrando una preoccupante recrudescenza, sia in termini di frequenza che di efferatezza degli episodi. L’aumento di aggressioni da parte di gruppi di giovani nella città ha sollevato serie preoccupazioni tra i cittadini e le autorità locali, spingendo a riflessioni su come affrontare questo fenomeno.
Le reazioni delle autorità e la comunitÃ
Di fronte a questi episodi di violenza, le autorità milanesi stanno intensificando le misure di sicurezza e i controlli nelle aree più colpite. Le forze dell’ordine sono state chiamate a svolgere un ruolo attivo nel monitorare i comportamenti dei giovani, soprattutto nelle zone commerciali e nei luoghi di ritrovo. La crescente insicurezza ha portato a una mobilitazione da parte della comunità , con genitori e residenti che chiedono interventi più incisivi per garantire la sicurezza nelle strade.
In questo contesto, è fondamentale promuovere iniziative educative e di sensibilizzazione tra i giovani, per prevenire comportamenti violenti e costruire una cultura del rispetto e della legalità . Le scuole e le associazioni giovanili sono chiamate a collaborare con le istituzioni per affrontare questo fenomeno, creando spazi di dialogo e riflessione sui temi della violenza e della convivenza civile. La speranza è che, attraverso un impegno collettivo, si possa ridurre il numero di episodi violenti e garantire un ambiente più sicuro per tutti.
