“Pianti, grida e piccoli atti autolesionistici”: queste le parole pesanti pronunciate dallo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della “famiglia nel bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti. Durante un incontro avvenuto il 24 novembre 2025 presso lo studio legale della coppia, Cantelmi ha descritto lo stato di estrema fragilità in cui versano i tre bambini e i loro genitori. “I genitori sono distrutti e manifestano grande preoccupazione per la salute psichica dei loro figli, che mostrano segni di traumatizzazione”, ha dichiarato l’esperto. Cantelmi ha sottolineato la necessità di un supporto adeguato per la famiglia, affermando: “È evidente che hanno bisogno di essere accompagnati, non devastati”.
La condizione dei bambini
Alla domanda riguardante eventuali atti autolesionistici da parte dei tre minori, Cantelmi ha risposto, in qualità di perito di parte, evidenziando il profondo dolore e la rabbia che i bambini stanno vivendo. “Ho notato pianti, grida e piccoli atti autolesionistici”, ha riferito ai cronisti, mostrando così la gravità della situazione. La fragilità emotiva dei bambini è un aspetto cruciale da considerare, poiché la loro esperienza di vita è stata segnata da eventi traumatici. Cantelmi ha anche messo in evidenza come la rigidità del sistema possa aggravare la situazione, specialmente quando un padre affettuoso e non violento viene escluso dalla vita dei propri figli durante le festività .
La rigidità del sistema e il ruolo dei genitori
Cantelmi ha espresso preoccupazione per la rigidità del sistema che impedisce a Nathan Trevallion di trascorrere il Natale e il Capodanno con la sua famiglia. “Non è questa una rigidità ?”, ha chiesto lo psichiatra, interrogandosi sull’opportunità di contrapporre rigidità a una situazione familiare già di per sé difficile. La sua posizione evidenzia la necessità di un approccio più flessibile e umano nella gestione di queste situazioni, che tenga conto delle reali dinamiche familiari e delle esigenze dei minori coinvolti.
Prospettive per il futuro della famiglia
Riguardo al timore che i bambini possano essere isolati dalla società vivendo in un contesto bucolico, Cantelmi ha risposto affermando che una vita immersa nella natura è preferibile rispetto a una vita in ambienti caratterizzati da illegalità e violenza. “È fondamentale garantire il benessere integrale di questi bambini, promuovendo percorsi di integrazione sociale”, ha sottolineato lo psichiatra, evidenziando l’importanza di un equilibrio tra la vita familiare e le interazioni sociali.
La perizia psichiatrica del 23 gennaio
Il 23 gennaio 2026, si svolgerà una perizia psichiatrica sulla coppia, condotta dalla consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli, nominata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila. L’obiettivo della perizia è di valutare se Nathan Trevallion e Catherine Birmingham presentano le caratteristiche psichiche necessarie per esercitare la responsabilità genitoriale. Secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Centro”, questa indagine sarà cruciale per determinare la capacità della coppia di svolgere il ruolo di genitori e garantire il benessere dei propri figli.
La situazione della “famiglia nel bosco” continua a suscitare preoccupazione e attenzione, mentre le autorità competenti si preparano ad affrontare un caso complesso che coinvolge la salute mentale e il futuro dei minori.
