Iran: eseguita la condanna a morte per un uomo accusato di spionaggio per il Mossad

Rosita Ponti

Gennaio 7, 2026

Questa mattina, 25 gennaio 2025, l’Iran ha eseguito la condanna a morte di un uomo identificato come Ali Ardestani, accusato di spionaggio per il Mossad e di aver fornito informazioni riservate a Israele. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa ufficiale Irna, che ha dettagliato le circostanze della condanna.

Dettagli sulla condanna

Le autorità iraniane hanno dichiarato che Ardestani era stato ingaggiato dal Mossad attraverso Internet e che, nel corso della sua attività, aveva inviato immagini e filmati da varie località in Iran, oltre a informazioni su obiettivi specifici ai servizi segreti israeliani. Secondo la magistratura, il pagamento per le sue attività illecite avveniva tramite valuta digitale. La condanna è stata eseguita solo dopo aver ricevuto l’approvazione della Corte Suprema, seguendo le procedure legali stabilite.

Confessione e ricompensa

Ardestani avrebbe anche confessato di avere contatti con agenti del Mossad sia all’interno che all’esterno del Paese, rivelando di aver richiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna. La sua confessione ha contribuito a rafforzare le accuse mosse contro di lui, rendendo la sua condanna un caso emblematico per le autorità iraniane.

Tensioni tra Iran e Israele

Negli ultimi giorni, l’Iran ha lanciato accuse contro Israele, sostenendo che il governo israeliano stia cercando di “minare l’unità nazionale” del Paese. Queste affermazioni sono state sollevate in risposta alle dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il quale ha espresso solidarietà nei confronti del popolo iraniano e del movimento di protesta in corso. Le tensioni tra i due Paesi continuano a crescere, alimentando un clima di sfiducia e conflitto.

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