Parigi e Londra favorevoli a una forza internazionale dopo la tregua, Meloni esclude soldati italiani

Veronica Robinson

Gennaio 7, 2026

La situazione in Ucraina continua a evolversi drammaticamente, con il conflitto che giunge al giorno 1414. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha richiesto “garanzie solide” per la sicurezza del suo paese, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che il monitoraggio del cessate il fuoco sarà condotto dagli Stati Uniti. Oggi a Parigi si svolgono nuovi colloqui tra rappresentanti statunitensi e ucraini, con il tema dei territori contesi al centro delle discussioni. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che i soldati russi stanno difendendo la patria per ordine divino.

Dopo il vertice dei Volenterosi, colloqui a Parigi

Oggi, 7 gennaio 2025, a Parigi sono in corso importanti colloqui tra Ucraina e Stati Uniti, a seguito del vertice dei Volenterosi tenutosi ieri. La questione del cessate il fuoco con la Russia rimane complessa, con il tema dei territori contesi che continua a essere un punto cruciale. Trentacinque paesi hanno firmato la Dichiarazione di Parigi, impegnandosi a formare una forza multinazionale a guida europea, supportata dagli Stati Uniti, per monitorare la pace una volta raggiunto un accordo.

Il presidente Macron ha suggerito la possibilità di inviare migliaia di soldati francesi, mentre l’inviato speciale statunitense Witkoff ha ribadito il sostegno dell’ex presidente Donald Trump ai protocolli di sicurezza. Tuttavia, gli Stati Uniti non sono firmatari diretti della dichiarazione e i dettagli del loro impegno militare rimangono poco chiari. Zelensky ha accolto positivamente i documenti prodotti, ma ha sottolineato che rimangono questioni aperte riguardo alle concessioni territoriali.

Le aspettative degli europei sono ora rivolte a Mosca, che continua a rivendicare l’intera regione del Donbass, opponendosi alla presenza di truppe occidentali sul suolo ucraino.

Putin: “I soldati russi difendono la patria per ordine di Dio”

Nel suo discorso per il Natale ortodosso, tenutosi il 6 gennaio 2025, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che i soldati russi stanno difendendo la madrepatria, anche in Ucraina, “per ordine di Dio”. Durante la messa in una chiesa di Mosca, Putin ha esaltato la missione delle sue truppe, sottolineando che “i soldati russi svolgono sempre la sacra missione di difendere la Patria, su ordine del Signore”. Ha anche espresso orgoglio per i figli dei combattenti nell’operazione speciale, invitando a riconoscere il sacrificio dei genitori.

Zelensky: “Questioni territoriali irrisolte”

Nonostante i progressi nei colloqui di pace, Zelensky ha dichiarato che le questioni territoriali non sono state completamente risolte. Durante una conferenza stampa a Parigi, il presidente ucraino ha spiegato che i negoziatori ucraini rimarranno in loco per continuare le discussioni. Ha evidenziato che c’è maggiore chiarezza su quali paesi possano fornire contributi, ma la coalizione deve ancora lavorare sulle garanzie di sicurezza, che dovrebbero essere legalmente vincolanti.

Zelensky ha apprezzato la disponibilità degli Stati Uniti a partecipare al monitoraggio del cessate il fuoco, sottolineando l’importanza di dissuadere la Russia da ulteriori aggressioni. La disputa territoriale si concentra sulla questione se l’Ucraina ritirerà le sue truppe dalle regioni di Donetsk e Luhansk, come richiesto da Mosca, mentre gli Stati Uniti stanno incoraggiando Kiev a farlo. Tuttavia, l’Ucraina ha respinto questa posizione, con il Cremlino che ha affermato che conquisterà militarmente i territori in questione, sebbene ciò richiederebbe anni.

Colloqui a Parigi: progressi con gli Usa sul monitoraggio della pace

Zelensky ha descritto la nuova Dichiarazione di Parigi come “molto concreta”, sottolineando che i documenti sono “sostanziali, non solo parole”. Ha affermato che l’Ucraina è pronta a schierare le forze della coalizione dei Volenterosi non appena la diplomazia porterà alla pace. Il presidente ha confermato di avere già dettagli sufficienti riguardo ai paesi coinvolti nell’accordo e ai contributi che ciascuno fornirà.

In merito al monitoraggio della pace, Zelensky ha dichiarato che ci sono stati progressi significativi nelle discussioni con la delegazione statunitense a Parigi.

Coalizione dei Volenterosi: forza multinazionale guidata dall’Europa con sostegno Usa

La Coalizione dei Volenterosi, che ha tenuto il suo vertice a Parigi, ha concordato di istituire una forza multinazionale per l’Ucraina. Questa forza sarà composta da contributi di nazioni pronte a partecipare nel quadro della coalizione, con l’obiettivo di sostenere la ricostruzione delle forze armate ucraine e garantire la deterrenza. La dichiarazione finale del vertice prevede una pianificazione militare coordinata per preparare misure di rassicurazione in aria, in mare e sulla terra, da attuare su richiesta dell’Ucraina una volta che si verifichi una cessazione credibile delle ostilità.

Merz: “Possibilità di truppe tedesche in un Paese Nato vicino all’Ucraina”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato a Parigi la “possibile disponibilità” di dispiegare truppe tedesche in un paese della NATO vicino all’Ucraina. Durante una conferenza stampa all’Eliseo, Merz ha chiarito che il tipo e la portata del contributo tedesco saranno decisi dal governo federale e dal parlamento tedesco, non appena saranno chiarite le condizioni.

Macron annuncia una forza multinazionale per “riassicurazione” dopo la tregua

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato la creazione di una “forza multinazionale” per fornire “una forma di riassicurazione” dopo la tregua in Ucraina. Macron ha sottolineato che i preparativi per la creazione di questa forza includeranno operazioni aeree, navali e terrestri, per garantire una forma di riassicurazione a partire dal giorno successivo alla tregua.

Dichiarazione d’intenti per dispiegamento di una forza multinazionale

Macron, il premier britannico Keir Starmer e Zelensky hanno firmato una dichiarazione d’intenti riguardante il dispiegamento di una forza multinazionale dopo un cessate il fuoco. Questo accordo rappresenta un passo significativo nella cooperazione tra i paesi coinvolti.

Meloni: Roma sostiene la sicurezza di Kiev ma niente truppe

La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha confermato il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, ribadendo però l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno. Meloni ha sottolineato che la partecipazione alla forza multinazionale deve essere volontaria e che le decisioni devono rispettare le procedure costituzionali.

Monitoraggio del cessate il fuoco: gli Usa utilizzeranno droni e satelliti

Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’esercito americano sarà responsabile del monitoraggio ad alta tecnologia di qualsiasi linea di cessate il fuoco in Ucraina. Questo monitoraggio sarà effettuato tramite sensori, droni e satelliti per identificare eventuali violazioni dei piani negoziati.

Contingente di pace: tra i 15 e i 30 mila soldati

Funzionari europei hanno indicato che un contingente di pace in Ucraina potrebbe essere composto da un numero compreso tra 15 mila e 30 mila soldati. La maggior parte delle truppe provverrà dalla Francia e dal Regno Unito, che guideranno la componente terrestre e aerea, mentre la Turchia garantirà la sicurezza delle vie di trasporto nel Mar Nero.

Colloqui tra Zelensky, Macron e delegati Usa

Il presidente Zelensky è arrivato a Parigi il 6 gennaio 2025 per partecipare a discussioni con i leader europei e gli inviati statunitensi. Ha in programma un incontro bilaterale con Macron, seguito da colloqui con Witkoff e Kushner. La Coalizione dei Volenterosi avrà una riunione a porte chiuse nel pomeriggio, seguita da una conferenza stampa congiunta.

Nomina di Yevhen Khmara come nuovo capo ad interim dei servizi interni

Il presidente ucraino Zelensky ha nominato Yevhen Khmara come nuovo capo ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) dopo le dimissioni di Vasyl Malyuk. Khmara ha una carriera caratterizzata da una rapida crescita professionale e successi nelle operazioni speciali.

Rimpasto nei servizi di sicurezza: via Maliuk

Zelensky ha annunciato la volontà di sostituire Maliuk, capo dei servizi di sicurezza SBU, nell’ambito di un rimpasto più ampio. Il presidente ha chiesto a Maliuk di concentrarsi maggiormente sulle operazioni di combattimento e ha sottolineato la necessità di risultati più concreti contro l’occupante e lo Stato russo.

Situazione a Kiev: temperature sottozero e mancanza di riscaldamento

A Kiev, le temperature sono scese sottozero, e circa 8500 persone sono rimaste senza riscaldamento a causa dell’ultimo attacco. La situazione è critica, e le autorità stanno cercando di far fronte alle difficoltà in un contesto di crescente tensione.

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